La Giornata mondiale dell’ambiente

5 giugno, la Giornata mondiale dell’ambiente

di Luca Mercalli

 

Affinché la Giornata mondiale dell’ambiente non sia la solita celebrazione di facciata come tante, è importante un coinvolgimento personale immediato, senza aspettare come spesso si sente dire, che siano i grandi a decidere. La Terra è abitata da quasi sette miliardi di persone ed è la somma dei loro comportamenti a incidere sul suo stato sanitario. I motivi per far qualcosa non sono solo di natura etica o estetica, ma attingono alla difesa del benessere degli individui di oggi e di domani in relazione a un ambiente che, minacciato su ogni fronte, dai cambiamenti climatici alla macchia oleosa sull’oceano, dal sovra sfruttamento di suoli, mari e foreste alla produzione di rifiuti, rischia di non garantirci più, come specie, una dignitosa sopravvivenza. Da che parte cominciare allora? Primo, caccia allo spreco. E’ il principio guida a cui guardare. Nella nostra società occidentale si butta via troppa energia, cibo e materie prime circa il trenta per cento di ciò che circola sul mercato. La casa: è un gran colabrodo energetico, d’inverno il prezioso caldo ottenuto da gas o petrolio esce da spifferi, pareti o tetti mal isolati, d’estate a uscire è il freddo prodotto a caro prezzo dai condizionatori. Isolare, isolare e ancora isolare, cambiare infissi, installare pannelli solari per l’acqua calda e fotovoltaici per l’elettricità, mettere una caldaia a condensazione o una pompa di calore. Tutte cose che sembrano costar care al momento, ma in realtà godono di incentivi e sgravi fiscali, generano nuova economia virtuosa e abbassano per sempre le bollette e le emissioni. E poi non è solo per denaro, farsi la doccia con l’acqua solare deve diventare un punto di orgoglio, un godimento interiore e spazzare via altri status symbol  obsoleti e ingordi.  Ah, tutto ciò  si può fare anche in condominio, l’esercizio di  democrazia partecipata che si deve superare per mettere per mettere d’accordo tutti sarà utile per l’intera società. Ridurre i rifiuti: meno imballaggi, meno acquisti superflui, essenzialità degli oggetti del desiderio, meno cose, più buone relazioni. E quello che resta, lo si ricicla differenziandolo. Se avete solo pochi metri quadri di terreno, fateci il compost, evitando che un camioncino debba passare a raccogliere bucce di patate e insalata appassita bruciando gasolio laddove i microrganismi  fanno tutto gratis in pochi mesi. E se avete un giardino con i nanetti e il prato inglese, uccidete i nanetti, arate il prato  – che nel nostro clima ingoia inutilmente un sacco d’acqua-  e al loro posto piantate pomodori e zucchine. Ci sono tanti orti urbani da creare dalle ceneri di aree dimenticate, nell’orto si produce a chilometri zero e si imparano molte cose sul funzionamento del mondo. Viaggiare di meno, una riunione  evitata grazie a Skype è una benedizione anche per il nostro relax e ha emesso molta meno CO2 di un aereo o di un treno. L’auto? Piccola ed efficiente, astenersi dai Suv. Si può cominciare da qui, il resto verrà, anche da parte dei grandi della Terra20200531_0724461384227695552421535.jpg

Campi “Città Viva”, la consapevolezza ambientale

di Laura De Matteis

“Nel mio paese, come in altri, c’è molta sporcizia. Nel mio vicinato c’è una stradina dove vi è un cassonetto pieno di buste e rifiuti intorno. Perché c’è tutto questo? E chi lo ha causato?

Io sono una bambina di 9 anni, ma ho abbastanza esperienza per poterlo dire. Una volta, visitando un paese della Germania, ho notato qualcosa di diverso. Non era come il mio, le persone rispettavano l’ambiente e per questo tutto era più pulito. A ciò si è aggiunta una scena incredibile: Un signore ha buttato per terra il pacchetto delle sigarette accartocciato ed un altro gli si è avvicinato dicendo: “le è caduto questo?”

Io sono rimasta piuttosto meravigliata, perché mai avrei creduto che una persona si potesse sentire così umiliata per aver gettato solo un pezzo di carta. Ma è così: il rispetto verso la natura deve iniziare dalle azioni più banali, fino ad arrivare agli scarichi industriali, alle petroliere che inquinano i mari ed i suoi abitanti nel momento in cui si incidentano. Bisognerà porre un rimedio se non si vorrà subire passivamente. Si dovranno appoggiare associazioni ambientaliste come il WWF e Greenpeace per salvare quegli  esseri che compongono  un equilibrio di vita (il mare, i fiumi, gli orsi, le foche, etc.) e per salvaguardare la salute di ognuno di noi. Chiedo perciò sostegno ed aiuto a coloro che hanno la possibilità: salvare l’ambiente per essere salvati.”

Correva l’anno 1998 e “Città Viva” affidava l’editoriale ad una bambina di solo 9 anni: Laura De Matteis, che era stata tra le vincitrici del concorso “La Gazzetta Scuola” organizzato da “La Gazzetta del Mezzogiorno”

Abbiamo voluto ripubblicare, a distanza di 22 anni, in occasione della giornata della “Consapevolezza ambientale“, un articolo molto significativo scritto da una nostra concittadina alla tenera età di soli 9 anni.

 

citta viva

Amianto sulla Campi-Villa Baldassarri

🚔L’associazione culturale-ambientalista “Il C@ffè” chiede da tempo la bonifica e messa in sicurezza dei siti in cui è stato abbandonato, ad opera di balordi senza scrupoli”, l’amianto.

✍Per suddetto motivo, nella giornata di oggi, è stato richiesto ulteriormente, al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Guagnano, l’immediato intervento.

👨‍💼Ci è stato promesso che tra quindici giorni il materiale cancerogeno’, che abbiamo da tempo segnalato, verrà rimosso tramite una ditta altamente specializzata alle bonifiche dei luoghi contaminati

👉Torneremo tra due settimane per assicurarci che quanto promesso venga realizzato.

🌳🌺🌳Il rispetto dell’ambiente è fondamentale per salvaguardare la salute di tutti.

Campi, odori nauseabondi sulla pista ciclabile

di G. Palmariggi

Una gran puzza di merda proveniente dai campi appena arati, ha invaso la posta ciclabile che conduce alla vicina Villa Baldassare. Dopo mesi in cui siamo stati costretti a restare chiusi nelle nostre abitazioni, a causa della pandemia, sentiamo la necessità di andare a respirare aria pura ed, invece, qualcuno ha pensato di “profumare” il nostro territorio con liquami provenienti da chissà quale azienda.

Voglio ricordare che i reflui allo stato liquido, definiti liquami, miscela di deiezioni animali e acqua sono altamente inquinanti, perché ricchi di azoto, fosforo e potassio, oltre naturalmente ad emanare insopportabili odori nauseabondi.

É morto Roberto Gervaso, giornalista e scrittore

E’ morto oggi a Milano, dopo una lunga malattia, il giornalista e scrittore Roberto Gervaso, autore tra l’altro di celebri volumi divulgativi sulla storia d’Italia firmati con Indro Montanelli. Si è spento in ospedale ad 82 anni: era nato a Roma il 9 luglio 1937. Lascia la moglie Vittoria e la figlia Veronica, giornalista del Tg5.

“Sei stato il più grande, colto e ironico scrittore che abbia mai conosciuto. E io ho avuto la fortuna di essere tua figlia. Sono sicura che racconterai i tuoi splendidi aforismi anche lassù. Io ti porterò sempre con me. Addio”. Con questo post su Twitter Vittoria Gervaso ha ricordato il padre Roberto.

Un Caffè gratis all’Italia che riparte

di Gianfranco Palmariggi

Il 3 giugno in tutti i Bar italiani, che espongono il marchio “Illy”, verrà offerto gratuitamente un caffè.

Il Paese più bello del mondo vuole ripartire alla grande e domani, infatti, sarà il giorno in cui saremo liberi di viaggiare in tutta Italia, con le dovute precauzioni per evitare il contagio da “coronavirus”.

L’abbiamo atteso tanto questo momento e affronteremo anche questa ripartenza, restando uniti

E’ il momento di offrire al mondo il meglio di noi, oggi più che mai.

Un grazie alla generosità di  Illy caffè, gli italiani sapranno apprezzare il gentil gesto.

 

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Zero contagi tra Lecce, Brindisi e Taranto. 4 in Puglia

IL presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 31 maggio 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.860 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 4 casi, così suddivisi: 2 nella Provincia di Bari; 0 nella Provincia di Bat; 0 nella Provincia di Brindisi; 2 nella Provincia di Foggia; 0 nella Provincia di Lecce; 0 nella Provincia di Taranto; Sono stati registrati 4 decessi: 3 in provincia di Bat, 1 in provincia di Bari Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 118.652 test. Sono 2.813 i pazienti guariti. 1.177 sono i casi attualmente positivi.