Ritorna la Fontana di Piazza Libertà di Campi Salentina

La Piazza di Campi Salentina sarà, a breve, arricchita di una fontana a raso, come prevedeva il progetto di riqualificazione del centro storico.

La fontana, collocata dove esisteva la fontana monumentale del “900, verrà messa in funzione dopo il completamento delle necessarie opere idrauliche ed elettriche.

I lavori sono stati affidati alla ditta BERLOR General Contractor S.r.l., con sede a Carmiano alla via Roma, n. 127 – P.IVA: 05054270755, specializzata nel settore.

Campi, l’ing. Silvia Dell’Atti confermata a capo del Settore Ambiente

Campi Salentina, 10 gennaio 2023.

all’Ing. Silvia Dell’Atti viene rinnovato presso il Comune di Campi Salentina, senza soluzione di continuità, l’incarico conferito ai sensi dell’art. 110, comma 1 d.lgs. 267/2000, a copertura del posto di categoria D di Istruttore direttivo tecnico del Settore 5 Ambiente fino alla scadenza del mandato elettivo del Sindaco in carica a tempo parziale (24 ore settimanali).

Casalabate (Le), ruspe demoliscono immobili abusivi e fatiscenti

10 gennaio 2023. Ruspe in azione ieri mattina nella nella marina di Casalabate dove hanno preso il via i lavori di demolizione di una serie di immobili di lidi balneari risalenti a 60 anni fa ricadenti in area demaniale.

Si tratta del primo dei tre lotti inseriti dal Comune di Trepuzzi nel progetto di riqualificazione della marina.

Gli immobili un tempo ospitavano i camerini con spogliatoio e servizio doccia in spiaggia. Una colata di cemento per 300 metri lineari, che oscurava un vasto tratto di mare. 
    Un intervento di rigenerazione complesso a causa di una proprietà controversa, inizialmente finanziato dal Fondo L. 145/2018 comma 139 e successivamente confluito nel PNRR per un importo pari a 2 milioni e 500 mila euro, stanziati nell’ambito di un progetto che prevede l’abbattimento e il completamento dell’opera prevista da una programmazione più organica di riqualificazione dell’intera marina e già inserita nel CIS sottoscritto con l’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Ruspe a Casalabate abbattono fabbricati fatiscenti ed abbandonati

Addio a Gianluca Vialli

6 gennaio 2023

L’importante non è vincere, è pensare in modo vincente. La vita è fatta per il 10% da quel che ci succede e per il 90% da come lo affrontiamo.

  • Gianluca Vialli (1964-2023)
    Ti ricorderemo per sempre con queste tue parole indelebili 🙏🏻

Gianluca Vialli ha lottato per cinque anni, con tutte le sue forze, contro un tumore al pancreas.

“Io con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me.
Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare.

So che, per quello che mi è successo, ci sono tante persone che mi guardano e se sto bene io, possono pensare di star bene anche loro. Forse perché sono stato un giocatore e un uomo allo stesso tempo forte ma anche fragile e vulnerabile, quindi credo che qualcuno possa essersi riconosciuto in questo.”

  • Gianluca Vialli ❤️

Campi, con “Piccole storie critiche” iniziano gli appuntamenti letterari 2023

Con l’inizio del nuovo anno a Campi Salentina, precisamente martedì 3 gennaio alle ore 19:00, riprendono le iniziative culturali presso la sala comunale di Piazza Unità d’Italia.

Con la presentazione del libro “Piccole storie critiche”- saggi e riflessioni’, ed. Kimerik, dell’autore Antonio De Santis, si coglierà l’occasione per riflettere sul ruolo della cultura e del suo aspetto pedagogico.

I saluti istituzionali sono stati affidati al Presidente del Consiglio Comunale, dott. Francesco Cantoro.

Introduce i lavori il Mrs Oronzo dello Preite, delegato dell’Associazione Marinai d’Italia sezione di Campi Salentina

L’aspetto pedagogico verrà trattato dalla dottoressa Miriam Perrone.

Il relatore sarà il Prof. Voncenzo Paladino

Le letture saranno a cura della Prof.ssa Gabriella Maci.

L’ingresso sarà libero ed aperto al pubblico

Antonio De Santis, sarà lieto di firmare le copie del suo lavoro.

Offerte di lavoro in crescita nel Leccese

Sono in netta crescita le offerte di lavoro in provincia di Lecce: nell’arco di una settimana si registra, infatti, il +20 per cento. Exploit dei settori metalmeccanico (+79 per cento), commercio (+55 per cento) e ristorazione (+35 per cento). È la fotografia restituita dal 28esimo report settimanale prodotto dall’U.O. Coordinamento e Servizi per l’impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia. Si contano 137 annunci, che fanno sintesi di quelli quotidianamente pubblicati sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e veicolati anche sulla pagina Facebook “Centri impiego Lecce e provincia“. Aumentano costantemente le opportunità nel turismo e nella ristorazione, con possibilità di inquadramento sia nell’immediato che in vista della prossima stagione estiva: passano da 51 a 69, pari a 30 lungo la costa, a 19 nel Capo di Leuca, a 17 nei comuni dell’entroterra, a 3 a Lecce e nord Salento. Si torna a cercare manodopera anche nell’indotto, soprattutto nell’ambito delle pulizie. Allo stesso modo, lievitano le offerte nel commercio, passando da 36 a 56 in sette giorni: molti i supermercati, le macellerie e i punti vendita alla ricerca di personale, anche in vista delle festività natalizie alle porte. Il maggiore incremento, però, si registra in relazione alle richieste delle aziende metalmeccaniche: dieci imprese cercano 59 lavoratori, mentre lunedì scorso erano pari a 33. A ciò si aggiungono le tante opportunità di lavoro all’estero tramite la rete Eures, un’offerta per operaio manutentore presso il Comune di Taurisano e un’altra come impiegato amministrativo per chi è iscritto nelle liste delle “categorie protette”ex art.18 L.68/99. Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, si precisa che la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi. Alle offerte, pubblicate anche sui profili Google di ogni centroci si può candidare in tre modi: tramite Spid, direttamente dal portale “Lavoro per te“; inviando via mail ai Centri per l’Impiego il modulo scaricabile dagli annunci; direttamente nei Centri per l’Impiego durante gli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro (info e contatti a pag. 38, www.arpal.regione.puglia.it).  Sono in netta crescita le offerte di lavoro in provincia di Lecce: nell’arco di una settimana si registra, infatti, il +20 per cento. Exploit dei settori metalmeccanico (+79 per cento), commercio (+55 per cento) e ristorazione (+35 per cento). È la fotografia restituita dal 28esimo report settimanale prodotto dall’U.O. Coordinamento e Servizi per l’impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia. Si contano 137 annunci, che fanno sintesi di quelli quotidianamente pubblicati sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e veicolati anche sulla pagina Facebook “Centri impiego Lecce e provincia“. Aumentano costantemente le opportunità nel turismo e nella ristorazione, con possibilità di inquadramento sia nell’immediato che in vista della prossima stagione estiva: passano da 51 a 69, pari a 30 lungo la costa, a 19 nel Capo di Leuca, a 17 nei comuni dell’entroterra, a 3 a Lecce e nord Salento. Si torna a cercare manodopera anche nell’indotto, soprattutto nell’ambito delle pulizie. Allo stesso modo, lievitano le offerte nel commercio, passando da 36 a 56 in sette giorni: molti i supermercati, le macellerie e i punti vendita alla ricerca di personale, anche in vista delle festività natalizie alle porte. Il maggiore incremento, però, si registra in relazione alle richieste delle aziende metalmeccaniche: dieci imprese cercano 59 lavoratori, mentre lunedì scorso erano pari a 33. A ciò si aggiungono le tante opportunità di lavoro all’estero tramite la rete Eures, un’offerta per operaio manutentore presso il Comune di Taurisano e un’altra come impiegato amministrativo per chi è iscritto nelle liste delle “categorie protette”ex art.18 L.68/99. Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, si precisa che la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi. Alle offerte, pubblicate anche sui profili Google di ogni centroci si può candidare in tre modi: tramite Spid, direttamente dal portale “Lavoro per te“; inviando via mail ai Centri per l’Impiego il modulo scaricabile dagli annunci; direttamente nei Centri per l’Impiego durante gli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro (info e contatti a pag. 38, www.arpal.regione.puglia.it).  

Ambiente, i concerti in spiaggia non sono sostenibili

Mario Tozzi, geologo e scienziato, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere su “La Stampa” una lettera aperta a Jovanotti, spiegando, coi numeri e con la scienza, con garbo e fermezza, perché il Jova Beach party andrebbe ripensato completamente e perché chi lo critica non è un “eco-nazista”.

“Caro Lorenzo,
Noi tutti amiamo coniugare natura e cultura, arte e ambiente, musica e paesaggio. Il problema non sta nella manifestazione in sé, ma negli impatti, che, come si vede chiaramente nelle foto JBP dall’alto, sono dirompenti, semplicemente per il numero di individui che vi partecipano: un conto sono cento persone, un altro cinquantamila (…)

Il primo elemento di critica sono dunque i numeri, non sostenibili da alcun sistema naturale, specialmente se delicato e fragile.
Un recente studio del Cnr ha stimato che, dalle spiagge del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, ogni bagnante che passa una giornata al mare porta via con sé, volente o nolente, dai 50 a 100 grammi di sabbia. Moltiplica questa cifra per le tue diecimila o cinquantamila persone e vedi a che montagna di sabbia si arriva, senza contare che si balla e ci si agita, aggiungendo erosione a erosione. Anche se solo per una giornata.

Il secondo elemento è proprio il luogo: le linee di costa sono quanto di più delicato esista sul pianeta e sono compromesse soprattutto in Italia. Oggi le nostre coste sabbiose sono spesso in via d’erosione, mentre quelle alte, di falesia, finiscono per subire i colpi delle maree, sempre più disastrosi anche a causa delle frequenti tempeste.
In Italia circa il 40 per cento delle spiagge è sottoposto a un’erosione costante e l’esito di questo processo è che rischiano di andare perdute, se non si interviene incisivamente. A patto di non affidarsi alle solite opere: moli, pennelli, scogliere artificiali o addirittura rimpinguare la spiaggia con camion di sabbia presa chissà dove e scaricata lungo la costa. Ci si dovrebbe, invece, affidare al ripascimento naturale guidato, ma per questo ci vogliono tempi lunghi, opere dolci e tranquillità.

Non meno dannoso è l’uso malsano che facciamo della spiaggia, che in Italia è particolarmente deleterio. La duna, per esempio, è stata cancellata ormai su quasi tutte le decine di migliaia di chilometri del marino; la gran parte delle praterie sommerse di Posidonia è stata ormai divorata. Solo il 29 per cento delle coste italiane, circa 2.200 ettari, è libero da insediamenti e può essere considerato un paesaggio integro. Il 60 per cento è già stato oggetto di un’occupazione intensiva che ha portato alla cancellazione della duna e della macchia, sostituite da costruzioni a tappeto e stabilimenti balneari in cemento armato. Il restante 11 per cento è in via di occupazione. Le coste sono un patrimonio che noi diamo per scontato, ma che sta andando perduto senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Non sembra poi una delle migliori idee passare con le ruspe prima dell’evento o imporre un megapalco di quelle dimensioni con tutte le opere temporanee, ma pesanti, che richiede. E le opere di compensazione servono relativamente, perché agli impatti resistono solo gli ecosistemi resilienti e, per ciò sopra esposto, in Italia gli stessi sono allo stremo, specie lungo le coste.

(…) C’è poi un aspetto culturale di fondo che non va trascurato: trasformando gli ambienti naturali in luoghi per eventi di massa si potrebbe dare l’idea che la natura e il paesaggio siano, in fondo, modificabili costantemente dai sapiens anche per esigenze che non sono di immediata sopravvivenza, pur riconoscendo il valore assoluto della musica. Ma ci sono luoghi deputati per quelle manifestazioni, anche giganteschi: stadi, palazzetti, piazze municipali e quant’altro. E se è vero che si tengono eventi nell’Arena di Verona o in siti archeologici, è pure vero che i Pink Floyd a Pompei il pubblico non ce lo avevano e i numeri sono comunque molto più bassi. Il problema sono i numeri, ma certo non per danneggiare le persone che vogliono godere della tua musica, solo per evitare di lanciare un messaggio diseducativo, che qualsiasi cosa si può fare sempre a spese dell’ambiente.

Ciascuno di noi sbaglia benissimo da solo e i consigli so dove posso mettermeli, ma davvero non devi pensare che ci sia una pattuglia combattiva di eco-nazisti, come li hai chiamati, che vuole distruggere la tua iniziativa per invidia sociale. Se pure ci sono voci estreme, ci sono anche altri, ecologisti di lunga data come me, che studiano l’ambiente da un punto di vista scientifico e che ne hanno viste abbastanza per suggerirti di rinunciare a questo progetto e rimodularlo legandolo a vere iniziative di compensazione ambientale: dalle emissioni clima alteranti che un evento ha sempre e comunque, alla piantumazione di alberi seguita e certificata, alla restaurazione di dune e praterie di Posidonia, alla difesa dell’avifauna e delle tartarughe marine.

Chi se ne frega del fratino, mi potresti dire, o delle tartarughe. Ma faresti un errore, in questo mondo c’è un posto per la zanzara e uno per il pipistrello, uno per il fratino e uno per la medusa, solo noi sapiens pigliamo il posto di tutti gli altri, prepotenti e invasivi come siamo. Non realizziamo che, se si estingue una specie, l’effetto è a domino e, prima o poi, si estinguono anche le altre”.

Tuo. Mario Tozzi